NON TUTTI I BETA GLUCANI SONO UGUALI. UN FUNGO MEDICINALE NON VALE L’ALTRO: I polisaccaridi bioattivi fungini sono spesso descritti come “Biological Response Modifier” per la loro comune abilità di attivare la risposta immunitaria dell’ospite mediante diversi recettori tra cui: Dectina-1, il recettore del complemento (CR3) e TLR-2/6, inoltre possiedono innumerevoli azioni specifiche a seconda del tipo di fungo da cui vengono estratti e dal tipo di estrazione (Chen and Seviour, 2007; Giavasis, 2014; Su et al., 2016).
Per questo motivo è importante diffidare da integratori alimentari “mal titolati” (o con titolazioni di b-glucani inferiori al 30%), con titolazioni ingannevoli.
I b-glucani fungini ben si distinguono dai b-glucani derivanti da altre fonti come il lievito o i cereali e la loro azione biologica dipende da diversi fattori come struttura chimica, caratteristiche chimico-fisiche, grado di solubilità, peso molecolare, grado di ramificazione, tipo di zuccheri o presenza di gruppi non zuccherini.
A tal proposito infatti, il maggior effetto sul sistema immunitario si è evidenziato con b-glucani caratterizzati da corte ramificazioni, grado di ramificazione compreso tra 0,20 (1 ogni 5 residui) - 0,33 (1 ogni 3 residui) e alto peso molecolare relativo (maggiore di 100 KDa; vedi tabella a seguito; Synytsya and Novák, 2013).
Come si deduce dalla complessità e dalla vastità dell’argomento, l’uso dei funghi medicinali come integratori alimentari, richiede la capacità di saper valutare, scegliere e consigliare, secondo il rigore scientifico ed entro le misure consentite dalla legge, per potersi orientare correttamente tra gli integratori alimentari a base di funghi medicinali presenti nel mercato.














