Phellinus ignarius
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PHELLINUS IGNARIUS
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PRINCIPALI UTILIZZI:
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1. Sostegno per Sclerosi Multipla
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2. Iperurucemia
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3. Sostegno a terapia antitumorale (neuroblastoma, glioblastoma, prostata)
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4. Modulazione immunitaria soprattutto verso Th1
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5. Sostegno nella patologia diabetica
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6. Protettivo da inquinanti ambientali e fumo di sigaretta
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| COMPOSTI INDICATORI DI ATTIVITA’ BIOLOGICA |
| 1. β (1,3-1,6)-D-glucani minimo 30% |
| 2. ⍺ (1,4-1,6)-D-glucani minimo 5% |
| 3. triterpeni minimo 1% |
DESCRIZIONE BREVE:
Phellinus igniarius è un fungo legnoso dalla forma di zoccolo che parassita principalmente tronchi di Morus alba (gelso) e altre Moraceae.

ORIGINE ED USO TRADIZIONALE:
E’ distribuito principalmente in Cina, Giappone, Mongolia, Corea e alcuni altri paesi asiatici, nonché America e Africa e Europa. Può anche parassitare altre piante come Pioppo, Betulla e Salice.
E’ un eccellente e prezioso fungo medicinale ampiamente utilizzato come stimolatore della salute nell’antica medicina erboristica tradizionale Asiatica per:
- la regolazione della glicemia,
- il miglioramento della circolazione sanguigna,
- la protezione dell’epatoprotezione
- il miglioramento della funzione immunologica, ecc.
Inoltre, è stato dimostrato sperimentalmente che il Phellinus possiede proprietà antitumorali, immunomodulatorie, antinfiammatorie, antiossidanti, attività antiiperlipidemica e antidiabetica (Chen et al., 2016).
COMPOSTI CARATTERIZZANTI
Ispidina: Fenolo isolato nel 2004 ha una struttura simile al resveratrolo e con forti proprietà antiossidanti.1 ha dimostrato di proteggere dalla citotossicità mediata dal perossinitrito, dal danno al DNA e dalla formazione di radicali idrossilici. 3
Hispolone: E’ il composto più caratteristico e studiato. E’ un polifenolo segnalato per possedere attività:
- antitumorali,
- antidiabetiche,
- antiossidanti,
- antivirali (A e B),
- antinfiammatorie.2
- Complessi Polisaccaridi-proteine: con effetti immunomodulanti, anti-angiogenici e antiossidanti e di inibizione della xantina ossidasi (enzima che porta alla formazione di H2O2).3
Inotilone: dagli effetti antinfiammatori che porta a livelli ridotti di malondialdeide (MDA), ossido nitrico sintasi inducibile (iNOS), COX-2, NF-κB e metalloproteinasi della matrice (MMP) -9, e attraverso l’aumento delle attività di catalasi (CAT), superossido dismutasi (SOD) e glutatione perossidasi (GPx) attraverso la soppressione del TNF-α e dell’ossido nitrico (NO).3
Sono numerose inoltre le ulteriori ricerche su questo fungo... (per saperne di più consulta la descrizione estesa a seguito)

DESCRIZIONE ESTESA:
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