|
PRINCIPALI UTILIZZI:
|
|
1. Modulazione immunitaria positiva
|
|
2. Effetto antinfiammatorio
|
|
3. Calma mentale
|
|
4. Sostegno in oncologia
|
| COMPOSTI INDICATORI DI ATTIVITA’ BIOLOGICA |
| 1. β (1,3-1,6)-D-glucani minimo 25% |
| 2. ⍺ (1,4-1,6)-D-glucani minimo 5% |
| 3. triterpeni minimo 1% |
| 4. Ergotioneina |
DESCRIZIONE BREVE:
Poria cocos (Schw.) Wolf (Polyporaceae) è un fungo saprofita che cresce tra le radici di diverse specie di Pinus, producendo uno sclerozio solido biancastro (formazione coriacea globosa contenente sostanze di riserva). Il suo corpo fruttifero, chiamato fu-ling o hoelen, è usato in MTC e MTG come diuretico, sedativo e tonico1. Il Poria cocos è principalmente caratterizzato da composti quali triterpeni e polisaccaridi (e in quantità minori da amminoacidi, colina, istidina e sali di potassio).

ORIGINE ED USO TRADIZIONALE:
Le tre parti dello sclerozio sono infatti comunemente e distintamente usate nella medicina tradizionale cinese:
- l’epidermide (la parte più esterna), nota come Poria Cutis (o fulingpi in cinese), utilizzata principalmente come diuretico;
- la parte centrale, conosciuta come Poria (o baifuling in cinese), utilizzata come tonico del Qi e rinvigorente;
- lo sclerozio con parti di radice dell’ospite, noto come fushen, utilizzato principalmente come ansiolitico.
Diversi utilizzi sono giustificati dal fatto che l’epidermide e la parte più interna sono caratterizzati da una maggior presenza di triterpeni lanostano-like (precursori degli steroidi) come: acido tumulosico, dehydrotumulosico, poricoico, polyporenico e pachymico2.
Proprio attraverso la frazione triterpenica, il Poria cocos sembra evocare i suoi effetti ipoglicemizzanti aumentando la sensibilità all’insulina potenzialmente indotta da un’interazione con PPAR-γ pathway (meccanismo dei glitazoni) o con un meccanismo mediato da 5’ AMP-activated protein kinase (meccanismo dei biguanidi)3.
AZIONE CALMANTE: imputabile principalmente alla frazione triterpenica, sembra sia indotta da un meccanismo di riduzione del segnale glutammatergico e di stimolazione di quello gabaergico, tanto che studi preclinici ne evidenziano la potenziale efficacia nei fenomeni epilettici4.
AZIONE IMMUNOMODULANTE: La frazione polisaccaridica, caratterizzata principalmente da (1-3)-(1-6)-ß-D-glucani, è responsabile dell’azione immunomodulante e di aiuto in alcune forme neoplastiche in particolar modo a livello gastrico e prostatico1. La frazione polisaccaridica, anche attraverso un effetto antiinfiammatorio, sembra inibire l’osteoclastogenesi. Questo effetto potrebbe presentare un’importante strategia complementare soprattutto nelle fratture patologiche causate da lesioni osteolitiche indotte da un’iperfunzione degli osteoclasti.
E’ stata riportata un’importante azione antinfiammatoria evidenziata sia dalla frazione polisaccaridica, in quanto induce la produzione di NO e la trascrizione di iNOS attraverso l’attivazione di NF-kB/Rel in una linea macrofagica murina6 sia dalla frazione triterpenica, con un meccanismo cortison-like1.
L’estratto di Poria cocos riduce la produzione di IL-4, che è la principale citochina Th2-mediata e che attiva la generazione e il mantenimento di Foxp3 + CD4 + Treg (fattore di regolazione delle cellule T). Proprio l’aumento di quest’ultimo fattore è correlato all’inibizione delle allergie alimentari/intolleranze alimentari indotte da una sovra espressione di citochine Th2-correlate come: IL-4, IL-5, and IL-13.
E’ stato quindi riportato come il Poria cocos possa avere un ruolo importante, per via orale, nel trattamento di alcune forme di ipersensibilità immunitaria come dermatiti atopiche ed intolleranze alimentari5.
AZIONE NEMATODICIDA: Recentemente è stato riportato anche un effetto nematodicida indotto da un estratto idroalcolico di Poria cocos1.
NEUROPROTEZIONE: E’ stato riscontrato anche un effetto neuroprotettivo su danno indotto da ß-amiloide, migliorando la memoria e la concentrazione in casi di Alzheimer e Dementia7

Il presente sito ha prettamente finalità di divulgazione scientifica ed educativa e non ha lo scopo di diagnosticare né trattare condizioni mediche.