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PRINCIPALI UTILIZZI:
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1. Modulazione immunitaria positiva
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2. Controllo colesterolemia
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3. Sostegno in oncologia
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4. Miglioramento della composizione del microbiota
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| COMPOSTI INDICATORI DI ATTIVITA’ BIOLOGICA |
| 1. β (1,3-1,6)-D-glucani minimo 30% |
| 2. ⍺ (1,4-1,6)-D-glucani minimo 3% |
| 3. Ergotioneina |
DESCRIZIONE BREVE:
E’ una delle specie fungine più coltivate e conosciute nel mondo e si distingue per l’eccellenza del suo sapore. L’analisi etimologica ne descrive le fattezze: dal greco pleurón = di fianco e oûs, otós = orecchio, dal latino ostrea = ostrica, per la somiglianza del suo cappello al guscio di un'ostrica.

ORIGINE ED USO TRADIZIONALE:
La conoscenza delle proprietà medicinali deriva non solo dall’Asia, ma dal centro Europa, Sud America e dall’Africa (Gunde-Cimerman, 1999).
Ci sono una serie di studi che suggeriscono un ruolo in numerose malattie con la sua attività anti-cancro, effetti immunomodulanti, antivirali, antibiotici e anti-infiammatori e prebiotici, anche grazie all’elevato contenuto in α (1,4-1,6)-D-glucani.
Il Pleurotus è un ottimo produttore di lovastatina e come tale, potrebbe essere considerato come un alimento funzionale con capacità per abbassare il colesterolo endogeno (Gunde-Cimerman, 1999). La sua assunzione determina una riduzione del 30% del HMG-CoA (idrossietilglutaril Co-A) implicato nella sintesi del colesterolo endogeno.
In vitro ed in vivo, ha mostrato attività citotossica sulle cellule del carcinoma prostatico PC-3 inducendo rapida apoptosi e riducendo l’iperplasia negli animali trattati.
In uno studio recente, i ceppi del genere Pleurotus hanno mostrato un’influenza benefica sulla composizione del microbiota intestinale su persone di età superiore ai 65 anni (aumento del Bifidobacterium spp. e popolazioni di Faecalibacterium prausnitzii), oltre a suscitare un aumento del rapporto molare tra propionato e butirrato dopo 24 ore di fermentazione.

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