Nome Botanico: Auricularia auricula-judae sensu Cranwell
ClassificazioneAuriculariaceae, Auriculariales, Auriculariomycetidae, Agaricomycetes, Agaricomycotina, Basidiomycota, Fungi
 
PRINCIPALI UTILIZZI:
1.  Modulazione immunitaria positiva
2.  Fludificante
3. Affezioni alle prime vie respiratorie  

 

COMPOSTI INDICATORI DI ATTIVITA’ BIOLOGICA
1. β (1,3-1,6)-D-glucani minimo 40%
2. ⍺  (1,4-1,6)-D-glucani minimo 5%
3. Ergotioneina

DESCRIZIONE BREVE:

Inconfondibile nell'aspetto per la sua forma a conchiglia, spesso a mensola, ricorda il padiglione auricolare dal quale poi prende il suo stesso nome, "orecchio di Giuda". La leggenda narra che il fungo a forma di orecchio che emerge dagli alberi rappresenti lo spirito tormentato di Giuda Iscariota, l’apostolo che ha tradito Gesù per trenta denari, suicida su un albero per il senso di colpa. 

E' un fungo molto diffuso negli Stati Uniti, Europa e Asia. 

ORIGINE ED USO TRADIZIONALE:

E’ particolarmente utile per fermare il dolore e sanguinamento, ed è regolarmente prescritto nella MTC per il trattamento di emorroidi ed eccessivo sanguinamento uterino (Ying et al., 1987). 

Ricerche in vivo hanno dimostrato una riduzione del glucosio plasmatico, l’insulina, il glucosio urinario. Contiene, inoltre, un polisaccaride con attività anticoagulante mediata da antitrombina. 

Studi del 2010 in vivo sulla frazione di espulsione del ventricolo sinistro (EF), e sull’accorciamento frazionale dell’asse corto del ventricolo sinistro (FS) hanno mostrato che il trattamento con polisaccaridi da Auricularia potrebbe migliorare la funzione cardiaca attraverso la sua forte attività antiossidante. 

Alcuni autori riportano un’attività umettante delle mucose probabilmente dovuta all’elevato contenuto di polisaccaridi. Risulta quindi utile nelle infezioni delle vie respiratorie, tosse secca ma anche in casi di colite. 

Uno studio recente ne ha messo in evidenza anche gli ottimi risultati in caso di costipazione.

EFFETTI AVVERSI:

Attenzione in pazienti che assumono antiaggreganti e anticoagulanti per possibile effetto aggiuntivo. Non usare in gravidanza. 

Bibliografia:
Bandara AR et al., Mycosphere 10(1): 579–607 (2019)
Xu S. et al., J. Agric. Food Chem. 2012, 60, 3498−3506
Yoon SJ et al., Thromb Res. 2003;112(3):151-8.

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